Regolamento e Codice Etico


Il presente documento ha lo scopo di descrivere e formalizzare le regole e le norme organizzative adottate dall’Associazione, in estensione a quanto già previsto dallo Statuto e dalla normativa vigente. Quanto qui riportato va ad integrare le disposizioni generali e imprescindibili presenti nello Statuto dell’Associazione stessa.

Ove si fa riferimento a strumenti tecnologici, si intende che essi possano essere variati nel tempo, purché non vari la loro natura.


Integrante lo Statuto dell’Associazione Autokey

Regolamento e Codice Etico approvati dal Consiglio Direttivo il 18/10/2021 così come previsto dallo Statuto di cui all’atto n. 5277 IT, registrato a Forlì il 09/07/2019, Notaio Dott Nizar Ben M’Barek e successive modifiche votate dall’Assemblea Straordinaria dei Soci del 21/03/2021


REGOLAMENTO

Art. 1 Assemblea logo autokey

L’Assemblea è l’Organo sovrano rappresentativo della volontà dei Soci. Le deliberazioni prese in conformità alle Leggi ed allo Statuto sono vincolanti per tutti i Soci, anche se non intervenuti o dissenzienti.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente (tramite il Segretario) o, in suo assenza, da chi ne fa le veci, tramite avviso recante l’ordine del giorno proposto dal Consiglio Direttivo, la data ed il luogo di riunione da recapitare tramite mezzo idoneo – mail o gruppo di messaggistica istantanea (i.e. WhatsApp) riservato alle “Comunicazioni”- a ciascun socio con almeno quindici giorni di anticipo rispetto alla data stabilita per l’adunanza, con indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.

All’inizio di ogni assemblea potranno essere aggiunti, su richiesta dei Soci e compatibilmente con il programma di lavoro previsto, ulteriori argomenti.

Si rimanda allo Statuto e alla normativa in vigore per quanto riguarda le funzioni e le disposizioni relative all’Assemblea.

Art. 2 Le competenze dell’Assemblea

Sono di competenza dell’Assemblea:

  • dell’Assemblea ordinaria:
  • la nomina dei componenti il Consiglio Direttivo
  • l’approvazione del programma annuale delle attività e dei bilanci preventivo e consuntivo
  • dell’Assemblea straordinaria:
  • le modifiche dello Statuto e del Regolamento;
  • lo scioglimento e l’estinzione dell’Associazione, nominando uno o più liquidatori determinando le modalità di liquidazione del patrimonio e devoluzione dei beni residui.

Può inoltre essere demandata all’Assemblea qualsiasi decisione giudicata di particolare importanza dal Consiglio Direttivo. Ampia descrizione viene riportata nello Statuto.

Art. 3 La Presidenza

L’Assemblea dei Soci viene presieduta dal Presidente o in mancanza dal Vice Presidente o dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.

Il Segretario dell’assemblea è il Segretario dell’associazione, salvo casi di forza maggiore.

Il Presidente nomina due scrutatori qualora l’Assemblea determini di deliberare a schede segrete.

Art. 4 Le delibere

L’Assemblea vota per alzata di mano, salvo che essa stessa deliberi di votare per appello nominale o a schede segrete, su richiesta di almeno 1/3 dei Soci presenti in Assemblea.

E’ possibile adottare il voto in teleconferenza e videoconferenza, su proposta del Consiglio Direttivo su temi particolari e con modalità da definire caso per caso.

Non è possibile adottare il voto per delega.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza di voti, intendendosi per maggioranza la metà più uno dei soci presenti aventi diritto al voto.

Nelle deliberazioni di approvazioni del rendiconto annuale ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, i componenti del Consiglio Direttivo debbono astenersi dal voto.

Le deliberazioni della Assemblea debbono essere messe a verbale in apposito libro ovvero conservate in un archivio anche informatico e vanno sottoscritte dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea.

Art. 5 I gruppi di messaggistica istantanea

L’Associazione si avvale di gruppi di messaggistica istantanea (i.e. WhatsApp), a vari scopi: dai gruppi di scambio informazioni ai gruppi di lavoro. Il Consiglio Direttivo è responsabile della assegnazione dei Soci ai rispettivi gruppi di messaggistica istantanea secondo criteri di valutazione del livello di competenza del Socio . Nulla vieta di cambiare piattaforma di messaggistica, purchè tutti i Soci vengano informati preventivamente e siano presenti nei nuovi gruppi. I gruppi “istituzionali” sono:

  • Consiglio Direttivo Autokey: ci sono tutti i membri del Consiglio Direttivo e viene utilizzato per le comunicazioni interne allo stesso. Occasionalmente a discrezione del Consiglio Direttivo, possono essere inseriti temporaneamente altri Soci o persone esterne all’Associazione, al fine di discutere particolari aspetti, o richiedere pareri. Al termine della sessione la persona non appartenente al Direttivo deve essere estromesso dal gruppo. Su questo gruppo vengono pubblicati i verbali di riunione del Consiglio Direttivo che vanno inoltre conservati in un archivio e resi disponibili a richiesta dei Soci.
  • Comunicazione ai Soci: ci sono tutti i Soci titolari Autokey (non sono ammessi esterni o dipendenti/collaboratori dei Soci); la permanenza all’interno del gruppo è obbligatoria ed è uno dei canali istituzionali (oltre alla mail) dove il Consiglio Direttivo invia i messaggi ufficiali; solo i membri del Consiglio Direttivo possono inviare messaggi: occasionalmente il gruppo potrà essere aperto ai messaggi di Soci per particolari necessità;
  • Capigruppo: è costituito da Soci, scelti dal Consiglio Direttivo sulla base dell’anzianità nella professione e del livello di competenze con alcune responsabilità di seguito riportate. In questo gruppo si può discutere anche di aspetti generali dell’Associazione, il Consiglio Direttivo può richiedere pareri informali ed aprire tavoli di discussione. Si può decidere la formazione dei gruppi di lavoro.
  • i gruppi informazioni e mutuo soccorso: ciascun Socio viene assegnato al momento dell’entrata nell’Associazione ad un gruppo dedicato allo scambio di informazioni su indicazione insindacabile del Consiglio Direttivo. È permesso inoltre l’inserimento in uno dei gruppi assistenza di solo un dipendente/collaboratore del Socio iscritto, il quale sarà responsabile del corretto comportamento del suo dipendente/collaboratore. In ogni gruppo assistenza viene indicato dal Consiglio Direttivo almeno un capogruppo come amministratore e responsabile del gruppo stesso. Il capogruppo si preoccuperà che nel gruppo ci sia un comportamento corretto e che vengano fornite le informazioni necessarie alla risoluzione di un problema, di cui è gradita la pubblicazione della soluzione. È previsto che periodicamente i gruppi vengano mescolati, al fine di permettere ai Soci divenire in contatto tra di loro;
  • i gruppi d’Acquisto: possono essere creati dei gruppi relativi a gruppi di acquisto o ad offerte commerciali, in cui sono presenti anche venditori. Le comunicazioni in questi gruppi dovranno esclusivamente attenersi all’aspetto commerciale (offerte, ordini, chiarimenti su prodotti o loro disponibilità: nessun aspetto tecnico particolare potrà essere trattato) e deve essere presente almeno un elemento del Direttivo o dei Capigruppo per controllare il rispetto delle regole
  • i Gruppi di lavoro: possono essere creati gruppi di lavoro su particolari tematiche al fine di agevolare il lavoro degli associati su specifici aspetti. È auspicabile che almeno un elemento del Direttivo o dei Capigruppo sia presente per controllare il rispetto delle regole. I gruppi di lavoro avranno un responsabile che riporterà direttamente al Consiglio Direttivo il resoconto del gruppo di lavoro stesso.
  • Gruppo nuovi Soci: dove verranno inseriti i nuovi Soci, in attesa di una completa valutazione e quindi corretta assegnazione al corrispondente gruppo Assistenza
  • il gruppo Assemblea: è il gruppo dove si possono tenere eventuali Assemblee ordinarie o Straordinarie dei Soci, qualora si sia impossibilitati a tenere Assemblee in presenza; all’inizio di ogni Assemblea è necessario confermare la presenza dell’associato e successivamente esprimere il parere sul quesito proposto.

In ogni gruppo è espressamente proibito qualsiasi comportamento ostile verso altri Soci sulla base del genere, dell’etnia, della nazione d’origine, della religione, dell’invalidità, dell’età o dell’orientamento sessuale.

È inoltre vietato diffondere i contenuti presenti nei vari gruppi. Tali mancanze sono passibili di sanzioni disciplinari.

I membri del Consiglio Direttivo devono essere presenti in ogni gruppo.

Art. 6 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente (tramite il segretario) o, in suo assenza, da chi ne fa le veci, mediante avviso recante l’ordine del giorno, la data ed il luogo di riunione che può anche essere virtuale (gruppo di messaggistica istantanea del Consiglio Direttivo o altre piattaforme) da inviare a ciascun componente del Direttivo almeno quarantotto ore prima della riunione stessa.

Il Consiglio Direttivo deve essere altresì convocato quando ne facciano richiesta almeno tre dei suoi membri.

Art. 7 Consiglio Direttivo: Riunioni e deliberazioni

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica. Le riunioni potranno essere svolte da remoto su piattaforme scelte di volta in volta dal Consiglio stesso, purchè comunicate contestualmente alla convocazione della riunione.

Tutti i membri hanno diritto a uno ed un solo voto. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti.

Il Presidente e, in sua mancanza, il Vice Presidente fanno di diritto parte di tale Consiglio, ma hanno diritto al voto solo per dirimere una condizione di parità e solo per decisioni ordinarie.

In caso di parità per decisioni straordinarie, la decisione viene rimessa all’Assemblea.

Le deliberazioni debbono risultare da verbale trascritto in apposito libro ovvero archiviato e sottoscritto dai membri del Consiglio Direttivo presenti.

Art. 8 Le comunicazioni ai Soci

Le comunicazioni istituzionali ai Soci possono essere effettuate dal Presidente o da un membro del Direttivo incaricato dal Consiglio stesso, tramite invio di mail personali o di messaggio nel gruppo di messaggistica relativo alle Comunicazioni, dove tutti i soci devono essere presenti. Le comunicazioni riguarderanno:

  • delibere del Consiglio Direttivo
  • nuovi accordi commerciali
  • dimissioni di un membro del direttivo, con allegata comunicazione scritta autografa
  • ingresso di nuovi Soci
  • uscita/espulsione di Soci
  • quant’altro ritenuto necessario dal Consiglio Direttivo.

Art. 9 I capigruppo

I Capigruppo si occupano di regolare i gruppi informazioni e possono essere incaricati come responsabili di gruppi d’acquisto o di lavoro.

Ciascun Socio può diventare Capogruppo, dopo almeno un anno di permanenza in Autokey, su nomina diretta e insindacabile del Consiglio Direttivo. Quando un Socio viene nominato Capogruppo viene inserito nel relativo gruppo di messaggistica istantanea. Quanto discusso nel gruppo di messaggistica istantanea dei capigruppo deve rimanere all’interno sia del gruppo stesso che all’interno di Autokey a meno di speciali deroghe concesse dal Consiglio Direttivo. Le violazioni saranno passibili di sanzioni disciplinari.

I capigruppo hanno il compito di vigilare all’interno dei gruppi informazioni il comportamento dei singoli, di collaborare attivamente alla risoluzione della richiesta di assistenza e di riportare in altre sedi eventuali aspetti tecnici che non si riescono a risolvere all’interno del gruppo assistenza stesso.

Art. 10 I gruppi informazioni

I gruppi informazioni vengono decisi dal Consiglio Direttivo e possono essere modificati (entrate/uscite/spostamenti) su richiesta dei capigruppo o a giudizio del Consiglio Direttivo. Ciascun Socio che avesse problemi all’interno del gruppo può riportare le perplessità al capogruppo di riferimento: è possibile richiedere lo spostamento ad altro gruppo assistenza, purchè corredato da comprovate esigenze.
Tutto quello che viene discusso nei vari gruppi assistenza è soggetto a vincolo di segretezza e non può essere divulgato al di fuori da AutoKey: sono vietate la divulgazione di file audio, video o print screen delle conversazioni interne al gruppo, nonché delle soluzioni trovate. Le violazioni saranno passibili di sanzioni disciplinari.
I nuovi Soci potranno essere inseriti in un gruppo iniziale di assistenza dove saranno presenti almeno 3 capigruppo. Questi ultimi riporteranno al Consiglio Direttivo l’operato, il comportamento e il livello degli interventi dei nuovi entrati, proponendo al Consiglio Direttivo di inserire un nuovo socio in un gruppo assistenza.

Art. 11 I Gruppi di lavoro

I gruppi di lavoro vengono individuati dal Consiglio Direttivo, che designa e, se del caso, destituisce o sostituisce il coordinatore e indica obiettivi e contenuti della attività da svolgere. Il coordinatore definisce programmi di lavoro, riunioni, contributi, ecc. e riporta direttamente al Consiglio Direttivo. Terminate le attività il gruppo verrà sciolto e conseguentemente il gruppo chiuso.
L’inserimento in un gruppo di lavoro può avvenire tramite richiesta del Socio o designazione del Consiglio Direttivo, anche su indicazione del coordinatore.
La permanenza nel gruppo di lavoro è determinata dal coordinatore, che può chiedere od imporre ad un Socio di abbandonare il gruppo da lui scelto, se ritiene che il contributo offerto al lavoro del gruppo non sia produttivo ai fini del raggiungimento degli obiettivi.
Quanto prodotto dal gruppo di lavoro(documenti e informazioni) è riservato ai membri del gruppo e del Direttivo. Solamente a lavoro completato il Direttivo potrà portare i Soci a conoscenza di quanto prodotto. È inoltre vietata in ogni caso la diffusione di informazioni al di fuori del gruppo, siano esse ancora in bozza o approvate dal Consiglio Direttivo. Le violazioni saranno passibili di sanzioni disciplinari.

Art. 12 Comitato Tecnico Scientifico

L’Associazione, in linea con quanto previsto dallo Statuto, decide di dotarsi di un Comitato Tecnico Scientifico (CTS). Il CTS è composto da almeno 5 membri dell’Associazione, in regola con i pagamenti e senza sanzioni disciplinari in carico. Vengono nominati dal Consiglio Direttivo in base alla loro esperienza, professionalità e anzianità professionale. Il CTS resta in carico per la stessa durata del Consiglio Direttivo. Si occupa di:

  • valutare le richieste di iscrizione
  • individuare nuovi potenziali associati sul territorio
  • ideare percorsi formativi e di perfezionamento per i Soci
  • sperimentare nuove attrezzature o nuove tecnologie
  • promuovere l’innovazione tecnologica all’interno dell’Associazione
  • promuovere la condivisione delle conoscenze tra gli Associati.

I menbri del CTS vengono nominati dal Consiglio Direttivo in base alla loro esperienza, professionalità e anzianità professionale. Il CTS resta in carico per la stessa durata del Consiglio Direttivo; qualora un membro del CTS decida di rinunciare all’incarico verrà sostituito dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo potrà rimuovere un membro del CTS qualora questo dimostri scarso impegno e partecipazione nei lavori del CTS, subisca sanzioni, non operi nell’interesse dell’Associazione o tragga vantaggio strettamente personale.

Il CTS non ha potere decisionale, che resta comunque di competenza del Consiglio Direttivo: fornisce indicazioni e suggerimenti nel proprio ambito di competenza che dovranno necessariamente essere riportate e approvate dal Consiglio Direttivo.

Art. 13 Uso del marchio Autokey

L’uso del nome di Autokey e del marchio in contesti pubblici, fiere, articoli, interviste, convegni, o che accompagni documenti, pubblicazioni, dichiarazioni e quant’altro deve essere preventivamente approvato dal Consiglio Direttivo.

Il logo e marchio Autokey può essere utilizzato dai Soci rispettando le seguenti modalità.

  • Si può utilizzare il solo marchio Autokey su brochure, sul sito, su stampe di cataloghi e listini, sui mezzi di trasporto.
  • Si deve utilizzare il marchio Autokey accompagnato dal nominativo del Socio quando è utilizzato per la stampa di carta intestata aziendale, biglietti da visita e comunque in ogni caso in cui si faccia riferimento ai dati aziendali (sede legale o operativa, riferimenti fiscali, riferimenti di posta o telefonici, ecc.) o ad attività specifica in cui risulti ambiguità nell’appartenenza alla associazione di un’azienda anziché di un singolo individuo;
  • deve essere accompagnato dalla dicitura “associato Autokey”

Art. 14 Riservatezza e rispetto della privacy

Ogni Socio è tenuto a mantenere la riservatezza e il rispetto della privacy delle informazioni e dei dati personali affidatogli dall’Associazione e dagli altri Soci. È espressamente vietata la divulgazione di quanto contenuto nei vari gruppi di messaggistica istantanea. Inoltre ciascun Socio è ritenuto responsabile anche del comportamento di suoi eventuali collaboratori. Qualsiasi violazione relativa a tali norme sarà passibile di sanzioni disciplinari.

Art. 15 La permanenza di un Socio

Ogni socio ha il dovere di partecipare attivamente alla vita della Associazione, collaborando nei gruppi di assistenza, partecipando alle Assemblee, frequentando i corsi organizzati dall’Associazione ed altri eventi. La scarsa partecipazione di un Socio è passibile di sanzioni disciplinari.

Art. 16 Sanzioni Disciplinari

Qualora il socio non rispetti quanto riportato nel presente Regolamento o comunque qualora il socio non mantenga un comportamento civile e rispettoso degli altri è soggetto a sanzioni disciplinari.

Le sanzioni disciplinari che possono essere prese a carico dei Soci sono:

  1. la censura;
  2. temporanea esclusione dai gruppo di messaggistica istantanea di assistenza
  3. lo spostamento nel gruppo assistenza nuovi Soci
  4. la sospensione temporanea dalla partecipazione alla vita sociale
  5. l’espulsione dall’Associazione.

Art. 17 Applicazione delle sanzioni disciplinari

Il Consiglio Direttivo, anche su indicazione dei Capigruppo o dei Soci può:

  • applicare la censura al Socio qualora questi non ottemperi, con la dovuta diligenza, agli obblighi derivanti dallo Statuto, dal Regolamento, dalle delibere dell’Associazione e dal rispetto delle altre persone;
  • deliberare la sospensione temporanea dalla partecipazione alla vita sociale, per mancanze simili alle precedenti, ma di maggiore gravità;
  • deliberare l’espulsione del Socio, per gravi ed eccezionali motivi che rendano incompatibile la sua partecipazione all’Associazione.

Questa delibera è immediatamente esecutiva per quanto riguarda la partecipazione alla vita sociale e ai gruppi di assistenza. L’espulsione dall’Associazione viene ratificata dall’Assemblea ed è inappellabile; la quota associativa non è rimborsabile

La divulgazione di informazioni riservate, di aspetti tecnici discussi nei gruppi informazioni, di accordi commerciali, di documenti riservati, di materiale utilizzato per la formazione nonché la collaborazione con Associazioni o comunque entità simili ad Autokey è passibile di sanzioni disciplinari e viene considerata una mancanza grave.

Art. 18 Procedure di associazione

E’ possibile richiedere l’ammissione ad Autokey inviando richiesta tramite mail ufficiale all’Associazione oppure tramite presentazione di altri Soci. L’ammissione è subordinata al parere del Consiglio Direttivo. L’aspirante socio dovrà compilare il modulo prestampato di richiesta di associazione, corredandolo della documentazione richiesta.

La domanda deve chiaramente riportare l’indicazione di presa visione e accettazione di Statuto e Regolamento

Qualora il consiglio Direttivo lo lo reputi necessario, l’aspirante socio potrà sostenere una sessione di valutazione delle proprie competenze con incontro (anche in video conferenza) con uno o più Soci incaricati della valutazione: sarà il Consiglio Direttivo a sancire l’acquisizione della qualifica di socio.

Durante la prima assemblea il nuovo socio firma lo statuto, completo di regolamenti e Codice Etico.

Il Socio può recedere od essere escluso dall’Associazione a norma dell’art.24 del Codice Civile; in entrambi i casi non può chiedere restituzione di quote associative ed altro versato, né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Viene considerato recedente il Socio che non ha versato la quota associativa entro 15 giorni dal terzo invito scritto inviatogli dal Consiglio Direttivo.

La qualità di Socio non è trasmissibile.

Art. 19 Quote associative e contributi di ammissione

La quota sociale è fissata annualmente dal Consiglio Direttivo. E’ prevista la corresponsione di un contributo di ammissione, per coprire i costi connessi all’esame della domanda. Il contributo di ammissione può essere rimodulato ogni anno a discrezione del Consiglio Direttivo. Inoltre il Consiglio Direttivo, ogni anno potrà decidere di non rinnovare la qualifica di Socio sulla base di criteri oggettivi:

  • scarsa preparazione di un Socio,
  • scarsa partecipazione alla vita dell’Assemblea,
  • mancata formazione, comportamenti scorretti reiterati,
  • violazione di una delle norme che regolano l’associazione)

Il versamento della quota annuale e del contributo di ammissione è attestato dalla ricevuta quietanzata rilasciata dall’Associazione. La quota non è mai rimborsabile. Al momento del versamento della quota associativa, si intende accettato il presente regolamento e codice etico da parte di ciascun Socio.

Art. 20 Estinzione dell’Associazione

L’Associazione, la cui durata è a tempo indeterminato, può sciogliersi soltanto con deliberazione dell’Assemblea generale presa con voto favorevole di almeno due terzi degli Associati.

In caso di scioglimento la destinazione di tutti i suoi beni sarà decisa dall’Assemblea generale su proposta del Consiglio Direttivo.

Art. 21 Accettazione delle norme associative

All’atto del versamento della quota associativa, ciascun Socio accetta e si impegna ad ottemperare a quanto regolamentato dall’Associazione, attraverso lo Statuto, il Regolamento e il Codice Etico. È compito del Consiglio Direttivo assicurarsi che ciascun associato abbia accesso ai documenti appena citati e comunicare a ciascun Socio eventuali modifiche apportate agli stessi

Art. 22 Disposizioni Generali

Per quanto non contemplato e regolato dal presente Statuto e Regolamento si applicano le norme del Codice Civile e le altre disposizioni di legge in materia di associazioni private non aventi per oggetto l’esercizio di attività commerciali, né fini di lucro o speculativi.

CODICE ETICO

Art. 1 Rifiuto di ogni discriminazione

L’Associazione ripudia e combatte qualunque forma di discriminazione, sia essa di genere, di diversa abilità, di religione, di orientamento sessuale, di convinzioni personali, di aspetto fisico, di colore della pelle, di lingua, di origini etniche, di condizioni sociali, di appartenenza politica e sindacale, di cittadinanza, di condizioni personali e di salute, di gravidanza, di maternità, di scelte familiari, o di età. Qualunque condotta contraria a queste disposizioni non è tollerata e rischia di mettere a serio rischio la reputazione d dell’Associazione.

Art. 2 Interessi personali vs Interessi dell’Associazione

Ciascun Socio non può ledere il nome dell’Associazione in alcun modo, né può far prevalere il proprio interesse personale interferendo con gli interessi dell’Associazione. Non sono ammessi i casi in cui

  • un Socio o un suo familiare possa ottenere benefici personali inappropriati in virtù della propria posizione di Socio della Associazione;
  • un Socio abbia un comportamento non conforme ai migliori interessi della Associazione o che comprometta il rapporto dell’Associazione con qualsiasi soggetto con cui la Associazione ha o intende avviare un rapporto di qualsiasi natura, nell’interesse dei Soci tutti;
  • l’accettazione di compensi, in qualsiasi forma, derivanti da soggetti diversi dalla Associazione, che influenzano in qualunque modo le prestazioni associative;
  • compensi o regali, a qualsiasi titolo, da parte di qualunque soggetto che abbia rapporti con l’Associazione nei casi in cui vengano effettuati per influenzare le azioni svolte nella posizione ricoperta presso la Associazione o qualora l’accettazione di tali regalie possa rappresentare un’eventuale irregolarità.

Qualsiasi situazione che coinvolga, o possa ragionevolmente coinvolgere, un conflitto di interesse con la Associazione deve essere comunicata immediatamente

Art. 3 Opportunità associative

L’Associazione deve garantire pari opportunità a ciascun associato in regola con il pagamento della quota e con un comportamento conforme a quanto previsto nello Statuto, nel Regolamento, nel Codice Etico e dalla normativa vigente.

Al contempo ciascun Socio è responsabile per se e per i suoi collaboratori nei confronti dell’Associazione e degli altri Soci. I Soci non possono

  • sfruttare per scopi personali quanto appreso nell’ambito della vita associativa
  • entrare in concorrenza con l’Associazione
  • utilizzare risorse dell’Associazione per scopi privati
  • trarre vantaggio personale sfruttando la posizione di Socio dell’Associazione o la propria carica all’interno di essa

Art. 4 Iniziative contro le tangenti e la corruzione

Ciascun Socio ha l’obbligo di rispettare qualsiasi altra legge locale contro le tangenti e la corruzione. Non è consentito, concedere, promettere od offrire oggetti anche di poco valore, a clienti, Soci e soggetti terzi allo scopo di influenzare una decisione, ottenere un vantaggio, evitare uno svantaggio oppure ottenere o mantenere risultati commerciali.

Chi adotta questi comportamenti, espone se stesso e l’Associazione a danni significativi alla reputazione e compromettono la fiducia dei nostri clienti e degli altri nostri associati.

Art. 5 Tutela e corretto utilizzo delle risorse associative

Ogni Socio è tenuto a tutelare le risorse associative e garantirne l’efficiente utilizzo. Nessun Socio può utilizzare le risorse associative per il proprio vantaggio personale.

Art. 6 Principi di correttezza

Ogni Socio ha la responsabilità di intrattenere rapporti improntati ai principi di correttezza con gli altri Soci. Nessun Socio può trarre indebitamente vantaggio da qualsiasi altro soggetto tramite manipolazione, occultamento, abuso di informazioni riservate, travisamento di fatti sostanziali o qualsiasi altra pratica improntata ai principi di correttezza.

Art. 7 Comportamento nell’ambito associativo

L’associazione si impegna a mantenere un ambiente associativo che promuova dignità individuale e rispetto reciproco.

Comportamenti inappropriati in ambito associativo comporteranno l’adozione di sanzioni disciplinari così come previsto dalle norme accettate da ciascun Socio all’atto del versamento della quota.

È espressamente proibito qualsiasi comportamento ostile verso altri Soci sulla base del genere, dell’etnia, della nazione d’origine, della religione, dell’invalidità, dell’età, dell’orientamento sessuale o delle capacità individuali.

Art. 8 Segnalazione di comportamenti contrari a i principi dell’associazione

Ciascun Socio, in caso sia a conoscenza di violazioni da parte di altri associati di azioni contrarie a quanto previsto dalle norme della Associazione, siano esse accertate o presunte, è tenuto a segnalare quanto di sua conoscenza al Consiglio Direttivo.

Gli atti ritorsivi di qualsiasi natura a danno di qualsiasi Socio a seguito delle segnalazioni rese in buona fede sono espressamente vietati e daranno luogo a misure correttive, inclusa l’espulsione dall’associazione. È compito del Consiglio Direttivo accertare la veridicità delle segnalazioni e intraprendere le azioni ritenute necessarie. Parimenti il Consiglio Direttivo potrà agire nei confronti di Soci che effettuino segnalazioni palesemente false o in cattiva fede.

Art. 9 Mancato adempimento degli obblighi

Il mancato adempimento di quanto riportato nello Statuto, nel Regolamento, nel Codice etico, ovvero delle leggi e norme istituzionali da parte di qualsiasi Socio costituirà motivo per l’adozione di misure correttive che possono comprendere anche l’espulsione dall’associazione secondo quanto previsto dallo Statuto. Le segnalazioni di violazioni vere o presunte saranno sottoposte a verifiche da parte del Consiglio Direttivo, come previsto dallo Statuto.

Art. 10 Sanzioni Disciplinari

Qualora il socio non rispetti quanto riportato nello Statuto, nel Regolamento e nel Codice Etico, o comunque qualora il socio non mantenga un comportamento civile e rispettoso degli altri è soggetto a sanzioni disciplinari.

Le sanzioni disciplinari che possono essere prese a carico dei Soci sono:

  1. la censura;
  2. temporanea esclusione dai gruppo di messaggistica istantanea di assistenza
  3. lo spostamento nel gruppo assistenza nuovi Soci
  4. la sospensione temporanea dalla partecipazione alla vita sociale
  5. l’espulsione dall’Associazione.

Art.11 Applicazione delle sanzioni disciplinari

Il Consiglio Direttivo, anche su indicazione dei Capigruppo o dei Soci può:

  • applicare la censura al Socio qualora questi non ottemperi, con la dovuta diligenza, agli obblighi derivanti dallo Statuto, dal Regolamento, dalle delibere dell’Associazione e dal rispetto delle altre persone;
  • deliberare la sospensione temporanea dalla partecipazione alla vita sociale, per mancanze simili alle precedenti, ma di maggiore gravità;
  • deliberare l’espulsione del Socio, per gravi ed eccezionali motivi che rendano incompatibile la sua partecipazione all’Associazione.

Questa delibera è immediatamente esecutiva per quanto riguarda la partecipazione alla vita sociale e ai gruppi di assistenza. L’espulsione dall’Associazione viene ratificata dall’Assemblea ed è inappellabile; la quota associativa non è rimborsabile La divulgazione di informazioni riservate, di aspetti tecnici discussi nei gruppi informazioni, di accordi commerciali, di documenti riservati, di materiale utilizzato per la formazione nonché la collaborazione con Associazioni o comunque entità simili ad Autokey è passibile di sanzioni disciplinari e viene considerata una mancanza grave.